Un altro post dedicato a questo importante evento, di cui ho parlato già precedentemente, ma ne parlo ancora per cercare di diffondere il più possibile il messaggio “Vai a votare”. Qui anche il parere di Caparezza in merito al Referendum.

Referendum del 12 e 12 giugno 2011

 

 

 

Caparezza e il quesito sull’acqua -

“ Nell’acqua – Caparezza feat. Rezophonic ”

 

Intervista a Caparezza sul Referendum e..

 

Cosa pensano Caparezza e altri del Referendum..

Riprendo dal sito de ”La Repubblica” i seguenti pareri riguardanti il voto al referendum:

 

Caparezza, cantante


Andrò a votare con 4 sì perché ne ho diritto e mi stanno a cuore gli argomenti. Dal punto di vista ambientale ed economico credo sia irresponsabile proseguire sulla strada del nucleare: non sopporterei una centrale in una nazione già martoriata dai veleni del carbone, dei termovalorizzatori e delle ciminiere del siderurgico e mi piacerebbe anche che la smettessimo di comprare energia da altre centrali europee. Per gli investimenti dei privati nel settore dell’acqua non c’è alcuna sicurezza oggettiva di miglioramento dei disservizi. In poche parole gradirei che l’acqua restasse pubblica, anche perché la storia recente ci ha consegnato personaggi del “privato” che agiscono senza alcuna etica che non sia quella della dedizione al profitto. Vogliono mettere le mani sull’acqua solo perché hanno sentito dire che si tratta di un bene “prezioso”. Il “legittimo impedimento” poi non è legittimo per niente. E’ legittimo invece rifiutare qualsiasi escamotage per evitare i processi.

Lello Arena, attore


Certo che andrò a votare. Quando ci sono occasioni del genere per esprimere il proprio parere bisogna sempre farlo. Tutti e tre i temi del referendum sono molto interessanti e il voto è indispensabile per cercare di cambiare una parte del nostro modo di vivere in questo paese. La mia posizione? Dirò di certo sì a tutti e quattro i quesiti.

Alessandro Bergonzoni, comico e scrittore

Quattro Sì perché questo è un matrimonio indissolubile con la cura e con l’attenzione. Non andare a votare è infatti sinonimo di non attenzione e in questo momento l’attenzione è fondamentale. Non è più possibile pensare che ci penserà qualcun altro, siamo noi quel qualcuno. Non credo che si debba votare per punire qualcosa ma per cominciare a pulire. E credo che questa sia non solo una scelta politica ma antropologica. E’ un pensiero che va fatto ogni giorno, anche al di fuori del referendum. Va fatto anche quando bisogna pensare: noi votiamo in ogni momento, quando sprechiamo l’acqua, quando decidiamo cosa insegnare ai nostri figli, quando ci laviamo i denti. Al di là del 12 e 13 giugno, ricordiamoci quindi anche dei nostri referendum “intimi”, quelli quotidiani.

 

Massimo Carlotto, scrittore


Io sto facendo una campagna attiva perché tutti vadano a votare ai referendum. Innanzitutto serve rilanciare questo strumento che perde sempre più peso ma è lo strumento democratico per eccellenza. Parlando dei quesiti, la situazione dell’acqua è drammatica e le speculazioni vanno fermate per il futuro dell’umanità. Il nucleare poi è una tecnologia obsoleta che una lobby sta cerando in tutti i modi di far tornare legale per fare i suoi affari. Sul legittimo impedimento uso solo una parola: vergogna. Si vuole introdurre un principio giuridico per cui la legge diventa diseguale per tutti. Una vergogna.

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2 comments

  1. Cecilia says:

    giu 12, 2011

    Sono appena tornata a casa dopo aver votato, speriamo di raggiungere il quorum e, se si raggiungerà, speriamo che il governo ascolti gli italiani e non badi agli interessi economici…

  2. Sara DIsidoro says:

    giu 13, 2011

    Brava!!

    Speriamo che tanti altri abbiano votato, io sono positiva…

    Grazie de commento..

    Baci

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