Eccoci il seguito della spiegazione del nuovo singolo di Caparezza. Da ..Dante..al caffè di Sindona..
Analisi del testo di “Goodbye Malinconia” – Caparezza
Ecco riportato il testo della canzone: le parole di cui viene spiegato il significato sono colorate di rosso e identificate da una nota. In questo articolo vengono trattate solo le seguenti note: 5,6,7.
Il testo di Goodbye Malinconia
A Malinconia, tutti nell’angolo tutti che piangono,
toccano il fondo come l’Andrea Doria1.
Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di Borat2.
La gente è sola, beve poi soffoca come John Bohnam3.
La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “Nona4”.
e pensare che per Dante questo era il “Bel paese là dove ‘l si sona5”,
per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o l’icona
né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona6.
Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona7.
E poi se ne vanno tutti. Da qua se ne vanno tutti.
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti.
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato.
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo.
Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal bagnasciuga.
E’ Malinconia, terra di santi subito e sanguisuga.
Il paese del sole in pratica oggi paese dei raggi UVA.
Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso tuba8.
E chi vuole rimanere ma come fa, ha le mani legate come Andromeda9,
qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con Teheran,
si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman10.
Metti nella valigia la collera e scappa da Malinconia.
Tanto se ne vanno tutti. Da qua se ne vanno tutti.
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti.
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato.
Goodbye Malinconia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malinconia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato.
Goodbye Malinconia
Maybe tomorrow i hope we find tomorrow.
Goodbye Malinconia
Hope did we get here, how did it get this far.
Goodbye Malinconia
We had it all, fools we let it slip away.
Every step was out of place
and in this world we fell from grace,
looking back we lost our way,
an innocent time we all betrayed
and in time can we all learn,
not to crawl away and burn.
Stand up and don’t fall down.
Be a king for a day,
in man we all pray.11
Spiegazione delle note:
5)…“Bel paese là dove ‘l si sona”…
…“Ahi Pisa, vitupero de le genti
del bel paese là dove’l sì sona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
si ch’elli annieghi in te ogne persona!”..
Inferno, canto XXXIII, vv 79-84
“Guai a te Pisa, disonore dei popoli che abitano il bel paese dove la lingua adopera come affermazione il sì (l’Italia): dato che i tuoi vicini fiorentini e lucchesi si muovono con lentezza a punirti di tanto misfatto, si muovano le forze della natura, l’isola Capraia e l’isola della Gorgona che si trovano davanti alla foce dell’Arno e formino una diga (siepe) sulla foce stessa, sicché le acque del fiume non più avviate al mare sommergano ed anneghino tutti i tuoi abitanti”.

Il verso n.80 dell’ Inferno della Divina Commedia di Dante è diventato ormai un famoso aforisma dantesco.
Dante Alighieri (1265-1321) è considerato il padre della lingua italiana, è l’autore della “Comedìa”, divenuta celebre come Divina Commedia,considerata la più grande opera scritta in italiano e uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale.
La “Divina Commedia” è un poema suddiviso in tre Cantiche: l’Inferno, il Purgatorio, il Paradiso, ognuna delle quali a sua volta viene suddivisa in 33 Canti, tranne l’Inferno che ne ha 34, ogni canto è composto da terzine di endecasillabi.
Questa trilogia rispecchia appunto la cosmologia dantesca, cioè il modo in cui Dante interpreta l’origine e la suddivisione del mondo. Il poema descrive un viaggio oltremondano intrapreso da Dante, un viaggio in una terra intesa tolemaicamente come una sfera immobile al centro dell’universo, in cui l’elemento centrale della storia è l’uomo. Il viaggio di Dante avviene sotto la guida dalla ragione e dalla fede, di Virgilio (nell’Inferno e nel Purgatorio), Beatrice e San Bernardo (in Paradiso).
6) Staller Ilona
Nata il 26 novembre 1951 a Budapest, per alcuni è più nota come Elena Anna Staller, il suo vero nome. Ex attrice pornografica, cantante e politica.
Famosa con lo pseudonimo di Cicciolina, è stata anche per essere stata la prima attrice di film per adulti ad essere eletta in un parlamento nel mondo, cioè alla Camera dei deputati italiana.
Da bambina studiava pianoforte, violino, danza classica e moderna. A quindici anni era sotto contratto della più grande agenzia di fotomodelle dell’Ungheria, la M.T.I. e, grazie alla sua bellezza adolescenziale, vinse anche il titolo di Miss Ungheria.
Ecco altre informazioni sulla sua vita, tratte dal sito ufficiale di Cicciolina:
…Arrivai in Italia nel ’72, mi sposai con un uomo calabrese che aveva 25 anni più di me e dopo qualche mese mi separai. Intanto lavoravo come fotomodella presso le più grandi agenzie di Milano e feci molte campagne pubblicitarie (per Wella in Francia, per lo Champagne Perrier, per la Cirio, per delle case produttrici di biancheria intima, per diverse case di cosmetici e anche per Superga Sport).
Facevo molti provini girando con il mio book sotto braccio e il composit delle mie foto e misure (taglia 40/42, altezza 1,67 – 80-56-80, scarpe 37 occhi azzurri).
Nel ’74 conobbi Berlusconi chi mi invitò con il aereo privato in una delle più belle isole della Grecia… .
Nel ’75 mi trasferii a Roma, la Mecca del cinema, e sognai di diventare una star.
Feci una trasmissione di otto puntate su RAIDUE, tra il ’79 e l’80 negli studi di Milano dal titolo “C’era due volte”, per la regia di Enzo trapani.
Cantavo e ballavo vestita solo da veli trasparenti che lasciavano intravedere il mio corpo nudo, avevo dei super abiti come Peter Tosh (il re della reggae music) e cantavo con il mio pitone Pito Pito ballavo con i ballerini gay.
Il nome Cicciolina, nacque ufficialmente attraverso un programma radiofonico notturno di Radio Luna dal titolo “Voulez-vous coucher avec moi?”. Durante le trasmissioni chiamavo tutti gli ascoltatori “cicciolini”, la trasmissione andava in onda a mezzanotte e presto diventò un fenomeno di costume di senza paragoni, seguita da migliaia di fan.
Stipulai un contratto con la casa cinematografica americana RCA ed incisi delle canzoni con i validi musicisti Daiano e Angelo Valsilio. Ed io stessa produssi una cinquantina di canzoni per i miei spettacoli.
Nel 1980 i miei spettacoli erano sempre più “spinti”, mi piaceva trasgredire le regole, volevo cambiare il comune senso del pudore in Italia.
Nel 1987 mi candidai nella lista del Partito Radicale e venni eletta con ventimila preferenze. Alla campagna elettorale partecipò anche la mia grande amica Moana. Dal 1987 al 1992 fui deputata del parlamento italiano:portai avanti le battaglie per la libertà sessuale contro ogni censura, per l’amore nelle carceri, per l’informazione sessuale nelle scuole, per l’informazione sull’ Aids.
Nel 1991 fondai il Partito dell’Amore, di cui divenni presidente. Una nuova formazione politica che doveva raccogliere centomila firme per poter partecipare alla campagna elettorale. Il simbolo del partito era un cuoricino rosa che racchiudeva il mio volto, con il crocifisso sulla fronte. Lasciai tutto ciò in eredità alla mia cara amica Moana e, a seguito della mia gravidanza, rinunciai a fare la campagna elettorale.
Nel 1989 conobbi Jeff Koons, artista americano d’arte contemporanea che mi dedicò diverse opere tutt’ora esposte in tutto il mondo nelle più prestigiose gallerie d’arte moderna. Dal nostro amore, nel 1992, nacque Ludwig, un bellissimo bambino che dopo la rottura con Jeff Koons, venne conteso da entrambi i genitori.
Ludwig vive con me in Italia, studia nelle scuole italiane e tra le varie materie predilige Scienze.
Nel 1997 firmai un contratto per la telenovela brasiliana “Xica da Silva” e girai quindici capitoli per la TV Manchete a Rio de Janeiro.
Nel 2002 mi presentai, come indipendente, nelle elezioni politiche nel mio paese in Ungheria, per il seggio di Kobanya (il quartiere povero dove sono nata).
Ho fondato la mia agenzia artistica internazionale “Saremo Famosi”, che ospita e cerca nuovi talenti ed artisti, in Italia e nel mondo.
Ho prodotto un bellissimo book fotografico “Memorie” di 192 pagine, in edizione limitata, che potrete acquistare solo QUI, attraverso il link a MERCHANDISING.
…
7) Caffè di Sindona
“Il caffè di Sindona – Un finanziere d’avventura tra politica, Vaticano e mafia” è il titolo di un libro scritto dai due magistrati Gianni Simoni e Giuliano Turone.
Uscito il 09 luglio del 2009 per Garzanti Editore, è composto da 200 pagine che trattano di un inquietante mistero: la morte di Michele Sindona nel marzo 1986, causato da un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Vogherà.
Sindona, un grande protagonista dei nostri anni Sessanta e Settanta, finanziere siciliano potentissimo, intratteneva rapporti con importanti uomini politici, era uno degli uomini di fiducia del Vaticano, e in particolare dello IOR diretto da Paul Marcinkus, ma aveva anche legami con la mafia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, fu lui a introdurre Roberto Calvi negli ambienti di quella loggia segreta, oltre che in quelli vaticani e in quelli mafiosi: i due banchieri erano infatti legati da un intrico di affari avventurosi che avrebbero portato entrambi alla rovina. Sindona fu processato e condannato per bancarotta fraudolenta sia negli Stati Uniti sia in Italia e successivamente fu anche condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrasoli, commissario liquidatore della sua Banca Privata Italiana.
Mentre Sindona è morto per un suicidio fatto passare per omicidio, il secondo bancario, Roberto Calvi, è morto ucciso, uccisione fatta passare per suicidio.


