Dopo che hai ascoltato e letto i testi di “Telemonnezza”, “L’avvoltoio”, “Vivo in inquietudine”, “Con i calli sulle mani”, “La zappa sui piedi”, e “Altruicelebrazione”, rispettivamente nelle ottava, nona, decima, undicesima, dodicesima e tredicesima parte della biografia di Caparezza,
ora ti presento l’ultima traccia che traggo dai demo di Caparezza:
“Ma domani ou hou”
Traccia 8 del terzo demo di Caparezza: “Zappa” ( 1999 )
“Ma domani uou hou”
Ecco il testo:
“B-boys and b-babies, gentleman and ladies, b-boys and b-babies, gentleman and ladies.
Porto un misero quarto di secolo sulle spalle, come una statua in processione per folclore più che per passione,
dato che sono allontanato per ciò che sono, considerato poco di buono per come ragiono,
sono l’anziano dalla pelle senza grinze, il prete che rovina le vacanze e smuove le coscienze,
il controllore che sospende partenze per certi viaggi. Se fumi vaffanc_lo, se non fumi i miei omaggi.
Vedi una persona tale è sconveniente, pessima come amica, fà fatica a stare tra la gente, gente che da un senso a niente,
niente panico, per ogni vizio che allontano un altro fà da ostacolo, mi danno del ridicolo,
dicono che giudico e non sono l’unico, ciucciano condensato e s’illudono che quando vogliono smettono,
la razza umana brama una sorte che sà di morte clinica, ma recita la solita cinica mimica.
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou.
C’è una forma d’arte che non porta da nessuna parte, c’era vita su un pianeta morto come Marte e adesso,
m’hanno messo addosso certi pruriti da gesso per modellare qualcun’altro su me stesso,
spesso cado in uno sconforto che pare eterno, pago il prezzo del disprezzo allo strozzino di turno,
“levati di torno” mi fanno sti falsi medici, e sparano botti contro i miei fuochi pirotecnici.
Mettici animo ragazzo in tutto quel che fai, se vai sul palco vomiti e svieni che c_zzo di esempio mi dai,
sai cosa sei? Sei pane per giovani menti, aborti viventi scontenti a vita, mi sà che non sono di questo pianeta,
combatto per non esser complice, chi ama sto borghese moralista che detesta ciò che il mondo acclama?
Nessun ipocrita che ancora vomita a vent’anni, anche oggi s’è preso la sua dose di danni.
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou.
Forse sono nato vecchio, può darsi! Sono da ricoverare! Tutto quello che sò è che mi piace vivere libero di pensare,
tutto quello che ho è una fervida immaginazione che mi fà volare!
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou,
Vabbè, per oggi è andata, ma domani ou hou, ou hou.
c. a. p.a. erre e doppia zeta, a.
la c. a., la p. a.”
